Progetto 2013

Aggregazioni laicali “Amici di Madre Michel”

Progetto 2013

 

da una fede battesimale

a una fede adulta

 

 

Premessa

L’anno 2012 si è caratterizzato come anno importante e, in un certo senso, di “svolta” per quanto riguarda le Aggregazioni laicali degli “Amici di madre Michel”.

Quali le ragioni di questa svolta? Non certo modi nuovi di vivere, nella quotidianità e nella vicinanza alle Piccole Suore della Divina Provvidenza, la scelta di essere “amici” della madre Fondatrice e testimoni operosi del suo carisma…

La svolta di cui si parla va ricercata e precisata nell’approccio e nella diversa consapevolezza di vivere la dimensione dell’essere singoli “amici” nel proprio gruppo e nell’essere “singoli gruppi” all’interno di un sistema più vasto di relazioni che caratterizza tutte le aggregazioni laicali italiane che vivono ispirate al messaggio di Teresa Michel.

Questo vivere una consapevolezza di sentirsi “gruppo-nei-gruppi” è al contempo la premessa e il risultato di ciò che si è svolto in particolare nel 2012 e che ha portato a vivere l’esperienza del V Incontro nazionale dei gruppi (Alessandria, 29 settembre 2012) come a un momento cardine di un’esperienza che in Italia si sta progressivamente sviluppando: un’esperienza laicale positiva e un “dono della Provvidenza” che, nell’operosità quotidiana, condivide con le Piccole Suore il servizio ai fratelli più bisognosi e la centralità del trinomio”Preghiera-Poveri-Provvidenza”.

Se dunque il progetto per il 2012 — dedicato all’approfondimento del tema “Vita religiosa e laicato. Identità e relazioni” — ha avuto queste peculiarità, gli obiettivi per il progetto 2013 vengono individuati in una correlazione molto intensa a quelli specificamente individuati nell’anno precedente.

Non potrebbe peraltro essere diversa la scelta orientativa del nuovo progetto: né per la valutazione dei buoni risultati che si sono già iniziati a riscontrare nei gruppi italiani nel corso del 2012, né per la considerazione che il nuovo tema scelto per il 2013 (strettamente connesso con l’indizione dell’Anno della Fede promossa da Papa Benedetto XVI) risulta essere, da un lato, proprio l’elemento fondativo dell’essere “religiosi e laici che vivono la relazione” a servizio della Chiesa (tema del progetto 2012) e, dall’altro lato, elemento consequenziale di questa scelta di servizio (rimarcandosi come centrale la consapevolezza del rapporto tra “fede” e “opere”, tra l’“essere” e il “fare”…).

Il progetto 2013 che si illustra più avanti tiene dunque presente quanto si è enunciato in premessa: con un’ultima importante sottolineatura. Più ancora che per gli anni precedenti, la declinazione degli obiettivi specifici del 2013 è il risultato di un bel “gioco di squadra” che ha visto impegnati tutti i laici partecipanti all’incontro annuale di settembre 2012 ad Alessandria nei lavori di gruppi finalizzati ad approfondire i seguenti ambiti/suggestioni tematiche:

a)      ipotesi per l’individuazione specifica del tema del progetto 2013;

b)      potenziamento della rete tra gruppi con scambi di “buone pratiche” (metodi, obiettivi, esperienze di aggregazione già sperimentate oppure da proporre ad altri gruppi come particolarmente innovative;

c)      prime verifiche per il miglioramento della news-letter “La Rete di Teresa”;

d)     maggiore utilizzo di strumenti conoscitivi sulla vita e il carisma di madre Michel, già in possesso della Congregazione.

 

Alcuni obiettivi (2012) da consolidare

L’enunciazione del progetto 2013 e dei propri obiettivi specifici non sarebbe esaustiva se non si facesse un’ulteriore premessa (di carattere spiccatamente “programmatorio”). Infatti, nella disamina degli obiettivi 2012 perseguiti, alcuni — a loro tempo indicati — non sono stati ancora pienamente conseguiti.

Di qui l’esigenza che, a corredo dei nuovi obiettivi, i gruppi laicali si sentano impegnati anche a un fattivo coinvolgimento per portare a termine quanto positivamente avviato nel corso del 2012.

Di seguito, si riportano dunque alcuni di questi obiettivi specifici che, come Congregazione, vengono ritenuti “strategici” e che peraltro, per propria intrinseca natura, non sono vincolati ad esaurirsi nell’arco di uno specifico periodo di tempo (quale appunto un unico anno).

  • Favorire sempre di più l’incontro e il dialogo tra le Piccole Suore della Divina Provvidenza e i laici “amici di madre Michel”, valorizzando forme efficaci di organizzazione e di coordinamento dell’impegno individuale e di gruppo
  • Approfondire le origini e la storia dei diversi gruppi laicali per arricchire ulteriormente la consapevolezza della famiglia michelina e per documentarne meglio la comune esperienza di vita a servizio della Chiesa
  • Elaborare uno statuto, una guida, una carta, un progetto di vita… delle aggregazioni laicali per definire meglio il loro legame con il carisma della Beata Teresa Michel e con la sua missione. Tale testo — semplice e leggero, da redigere con la collaborazione fattiva e a più livelli di ciascun gruppo laicale — dovrebbe potersi adattarsi a tutte le culture e alle differenti situazioni personali, ispirandosi alle fonti esistenti e proponendo anche innovative modalità operative e di “azione missionaria” per i singoli gruppi
  • Porre attenzione alle nuove forme di povertà che ci interpellano come cristiani e cercare i mezzi più efficaci per affrontarle concretamente sia a livello di Congregazione che di aggregazioni laicali.

 

Il progetto 2013

Seguendo l’articolazione già consolidata, il progetto 2013 precisa innanzitutto le finalità generali a cui esso si ispira; quindi, scende nell’enunciazione degli obiettivi specifici e si conclude con il richiamo agli aspetti metodologici che ne rendano efficace il perseguimento.

 

Finalità

Ragionevolmente, le finalità generali che i gruppi laicali italiani sono chiamati a condividere non sono diverse da quelle già individuate per il progetto 2012.

Pertanto, d’intesa con la Congregazione delle Piccole Suore, si ritiene opportuno confermarli con la stessa enunciazione già impiegata e che distingue tra finalità proprie per i singoli componenti i gruppi e finalità specifiche per ciascun gruppo laicale.

 

Per i singoli componenti dei gruppi

  • Conoscere in modo più approfondito la figura della Beata Teresa Michel come donna cristiana, moglie, vedova, religiosa e fondatrice delle Piccole Suore della Divina Provvidenza
  • Sentirsi uniti e parte della medesima famiglia, con un patrimonio spirituale che unisce e che ha bisogno di essere maggiormente conosciuto e coltivato per poter dare ulteriori frutti
  • Trasmettere agli altri la gioia di vivere e la fiducia nella Divina Provvidenza
  • Portare agli altri — nella semplicità dei gesti quotidiani — l’amore del Padre ed essere segno di speranza per coloro che ci sono accanto, nei luoghi dove si vive e si opera
  • Assumere, nella dimensione dello stato laicale e nella vita di tutti giorni, alcuni atteggiamenti “propri” del carisma michelino, derivanti da quell’ispirazione che madre Michel ha ricevuto dallo Spirito Santo
  • Avere a cuore gli stessi “beni” di madre Michel, ossia i suoi “tesori”: la Chiesa e in essa, i più bisognosi

 Per ciascun gruppo laicale

  • Offrire ad altre persone la bella opportunità di crescere nella spiritualità cristiana secondo il carisma di madre Michel
  • Programmare, come gruppo, periodici incontri di conoscenza e condivisione
  • Favorire un rinnovato approfondimento dell’identità specifica e della storia dei gruppi laicali che compongono la famiglia Michelina
  • Crescere — come singoli “gruppi” laicali — nell’unione e nella condivisione di valori per acquisire una sensibilità capace di percepire, in comunione con le Piccole Suore e l’intera famiglia Michelina, le nuove forme di povertà che interpellano i cristiani di oggi.

Obiettivi

Seguendo quanto emerso dagli approfondimenti dei lavori di gruppo del V Incontro nazionale delle Aggregazioni Laicali (settembre 2012), l’enunciazione degli obiettivi specifici riflette la quadri-ripartizione degli ambiti tematici individuati.

Di seguito, la scansione degli obiettivi che vengono definiti per il 2013.

 Individuazione del tema specifico

Valorizzare il riferimento al 2013 come “anno della fede” e adoperarsi (come singoli e come gruppi) sia con gesti concreti di carità e operosità quotidiana (la fede senza le opere è morta…!), sia per approfondire/divulgare il documento del Papa Benedetto XVI “La porta della fede” (oltre che le voci del Catechismo della Chiesa cattolica dedicate espressamente al tema della fede).

  • Il titolo del Progetto per il 2013 viene dunque indicato nel seguente modo: “Da una fede battesimale a una fede adulta”.

 Potenziamento della rete tra gruppi con scambi di "buone pratiche"

Questo ambito progettuale intende approfondire tutti quegli approcci metodologici, quegli obiettivi specifici, quelle esperienze di aggregazione già sperimentate oppure da proporre ad altri gruppi come particolarmente innovative.

Più in particolare, queste sono le indicazioni programmatiche:

  • favorire la consapevolezza che, insieme alle Piccole Suore, si fa parte di una vera e propria famiglia e, per questo, individuare un giorno specifico dell’anno per “sintonizzarsi” in orario concordato e vivere insieme (pur rimanendo ciascuno nel proprio contesto geografico-operativo) un momento di riflessione e “preghiera-a-distanza” (su un tema concordato preliminarmente) che leghi ulteriormente i componenti di ciascun gruppo nello spirito di madre Michel: il giorno individuato per il 2013 è sabato 1° giugno, vigilia della Festa del Corpus Domini (solennità particolarmente importante per la Chiesa e per la storia della Congregazione delle Piccole Suore)
  • relativamente alle “buone pratiche” da sostenere e diffondere, adoperarsi per raccontare agli altri gruppi (con brevi resoconti) ciò che si promuove introducendo, dal 2013, l’obiettivo-comune (leit-motiv) dello specifico sostegno (economico oltre che nella preghiera) alle attività missionarie svolte dalle Suore, a partire dalla nuova missione in Angola
  • altri spunti di “buone pratiche” da “emulare creativamente” sono:

-   l’organizzazione di gite culturali/pellegrinaggi anche in collaborazione con altri gruppi laicali ecclesiali locali

-   la promozione di momenti di incontro — nel territorio ove operano i gruppi michelini — con gruppi laicali (se esistenti) che si ispirano ad altri “Santi della Provvidenza” (Cottolengo, Orione etc…)

-   la proposta alle Parrocchie di fare conoscere maggiormente la figura di madre Michel (attraverso la disponibilità dei gruppi laicali michelini a promuovere brevi incontri rivolti, ad esempio, ai ragazzi del catechismo)

-   la meditazione in gruppo sui vangeli della domenica nonché la riflessione e approfondimento dei documenti conciliari (in particolare, Lumen Gentium e Apostolicam Actuositatem)

-   il consolidamento degli incontri mensili di preghiera invitando anche i sacerdoti diocesani (così come i seminaristi) a partecipare e avviando anche eventuali revisioni delle formule e impostazioni fino ad ora applicate per coinvolgere sempre più attivamente i laici insieme alle Piccole Suore

-   la promozione di ritiri in avvento e/o quaresima prevedendo opportunamente modalità differenziate (ad esempio, pomeridiana e serale) per favorire al massimo la partecipazione dei laici che lavorano

-   la promozione dell’esperienza “Adottiamo una Piccola Suora”: si tratta di una sperimentazione in base alla quale ciascun singolo gruppo italiano interessato è invitato — d’intesa con la Casa Generalizia (che fornirà un apposito elenco e i relativi recapiti di Piccole Suore disponibili, operanti in contesti non-italiani) — a rapportarsi periodicamente (via epistolare e/o e-mail) con queste per condividere affetto, vicinanza, esperienze, aspettative, difficoltà, aggiornamenti sull’attività missionaria svolta… approfondimenti sui “percorsi spirituali quotidiani” che accomunano le Figlie e gli Amici di Madre Michel.

 

Miglioramento della news-letter "La Rete di Teresa"

A fronte di un complessivo apprezzamento per l’avvio nel 2012 dell’esperienza della newsletter “La Rete di Teresa”, l’obiettivo per il 2013 è quello di integrarla maggiormente con informazioni relative alle “buone pratiche” e alle esperienze dei gruppi “riproponibili” facilmente anche da parte di altri gruppi italiani.

  • Dal punto di vista operativo, si sottolinea l’opportunità che ciascun singolo gruppo si faccia direttamente carico di diffondere ulteriormente (tramite posta elettronica) la newsletter e individui un’eventuale persona incaricata di “scaricare” e stampare/fotocopiare copie cartacee de “La Rete di Teresa” a beneficio di coloro del gruppo che non possiedono la posta elettronica
  • È importante infine ricordare che il testo della newsletter viene anche pubblicato nella sezione dei gruppi laicali del sito internet della Congregazione delle Piccole Suore (all’indirizzo www.piccolesuoredelladivinaprovvidenza.it)

 

Maggiore utilizzo di strumenti conoscitivi sulla vita e il carisma di madre Michel

La sfida per il 2013 è (anche) quella di diffondere maggiormente l’utilizzo di diversi strumenti già in dotazione della Congregazione per fare meglio conoscere la figura, la vita e le opere di madre Michel.

  • A questo riguardo, si è richiamato il DVD “Il sì di Teresa” (utilizzabile anche per la sensibilizzazione nelle parrocchie e per le proposte catechistiche…), così come la raccolta di pensieri di Teresa Michel (a cominciare dalle “Le vitamine dell’anima”, una parte delle quali è già stata riportata nei primi numeri de “La Rete di Teresa”), così come la stessa pubblicazione “Piccole storie” redatta dalle “ragazze-giornaliste” dell’Istituto Divina Provvidenza di Alessandria…
  • Si tratta di strumenti utili che possono essere anche proposti in modo differenziato a seconda di chi sia l’interlocutore a cui ci rivolgiamo (i bambini delle scuole materne piuttosto che gli anziani delle Case di riposo… si veda l’interessante esperimento di alcuni gruppi laicali attivi presso le Case di Riposo che hanno sperimentato la riproduzione ingrandita in fotocopie di alcuni pensieri di madre Michel “donati” agli anziani ospiti del Ricovero del paese…)
  • Una bella idea potrebbe infine essere quella di utilizzare i pensieri di Teresa Michel anche per elaborare gli auguri natalizi o pasquali da scambiare tra i componenti dei gruppi… Si segnala a questo riguardo che sul sito internet della Congregazione è già attiva, ogni giorno diverso, la pubblicazione di un pensiero della Fondatrice così come — in occasione del corrente “Anno delle Fede” — di una raccolta, in una specifica sezione, dei “Pensieri sulla fede di Teresa Michel”.

 

Metodologia

Anche per questo aspetto — come già per quanto precisato a proposito delle finalità per il 2013 — si conferma l’approccio metodologico complessivo individuato per il 2012 e che mirava/mira a favorire una sempre maggiore partecipazione dei laici alla vita della Congregazione nelle differenti modalità (incontri, commemorazioni, celebrazioni, assemblee…).

Più specificamente, la sensibilità metodologica dovrebbe declinarsi attraverso:

  • la promozione, in ciascun gruppo, dell’idea di comunione partecipando — possibilmente nello stesso giorno e orario, valido per tutti i gruppi — a “momenti” di preghiera (come quello che viene proposto sperimentalmente per sabato 1° giugno 2013), a una celebrazione eucaristica o a incontri formativi in ciascun luogo ove è attivo il gruppo
  • l’individuazione, all’interno di ciascun gruppo, di una suora che possa aiutare i partecipanti a crescere nella dimensione della vita spirituale e nell’appartenenza e condivisione al carisma michelino
  • il potenziamento del coordinamento dei gruppi laicali (sia sul piano nazionale che, in prospettiva, su quello internazionale) curando efficaci contatti e favorendo l’incontro e il dialogo tra la Congregazione (a partire dalla dimensione della Provincia Italiana “Sacra Famiglia”) e i gruppi laicali, anche attraverso il ruolo informativo/organizzativo svolto dal laico incaricato del coordinamento delle Aggregazioni laicali
  • l’utilizzo dei diversi mezzi di comunicazione a disposizione (tra cui, in particolare, il sito internet della Congregazione e la posta elettronica dei singoli componenti i gruppi laicali) per divulgare la realtà della famiglia michelina, così come la vita e l’operosità delle Piccole Suore e delle aggregazioni laicali degli “amici di madre Michel”, rendendone più incisiva la conoscenza e informazione

Un’ulteriore elemento (specifico per il progetto 2013) che si intende introdurre è infine l’approfondimento di formule e approcci organizzativi che consentano ai laici “interessati” al coinvolgimento nelle aggregazioni laicali, ma non ancora disponibili (per impegni di lavoro, familiari etc.) a farne già parte — si pensi ad alcuni operatori che prestano servizio professionale nelle strutture della Congregazione, ai loro familiari e conoscenti…. — a poter ugualmente sentirsi coinvolti e vivere alcuni momenti di forte connessione (spirituale e/o caritativa… ma anche culturale o di aggregazione nel tempo libero…) con il carisma di madre Michel e con la vita della Congregazione.

Questa sensibilità metodologica (che ha ispirato l’enunciazione degli obiettivi specifici 2013) potrà favorire anche il “percorso di avvicinamento” per coloro (non necessariamente gli operatori delle Case della Congregazione…) che i singoli gruppi laicali già costituiti individuino come persone/amici a cui proporre il messaggio della Fondatrice e, in prospettiva, l’ingresso a pieno titolo all’interno dei gruppi stessi.

 

Periodo di attuazione

Il perseguimento di queste finalità e obiettivi è incentrato sull’intero anno 2013.

  

 

  Per ogni ulteriore informazione si può fare riferimento ai seguenti recapiti di posta elettronica:
"Pensieri della beata
Teresa Grillo Michel"